Apple Pay e le altre big thing nell’innovazione del commercio

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Da qualche giorno ormai anche gli italiani possono usare Apple Pay per i propri pagamenti, sia nei negozi fisici, sia online. Una grande comodità per milioni di utenti, ma non solo. Il sistema di pagamento digitale di Apple è una delle big thing che sta rivoluzionando il commercio “tradizionale”, quello che passa cioè per i negozi fisici. Negozi che sono sempre più integrati con le tecnologie digitali, da Apple Pay fino alla realtà virtuale.

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Se qualcuno pensava che l’economia si sarebbe smaterializzata per cedere ad un mondo virtuale fatto di bit, si è sbagliato. Quello che avviene nelle nostre economie e nelle nostre città è esattamente il contrario: le metropoli diventano smart e i negozi si integrano con il digitale, in un processo che vede imprese e utenti muoversi continuamente tra il reale e il virtuale. Apple Pay è l’ultimo grande tassello di questa nuova realtà.

Con il nuovo digital Wallet di Apple è possibile pagare nei punti vendita con POS contactless, avvicinandovi l’iPhone tenendo il dito sul Touch ID, oppure con Apple Watch premendo due volte il tasto laterale. Ma come le altre grandi innovazioni che stanno avvenendo nel mondo dello shopping, Apple Pay è utilizzabile anche online, utilizzando Safari: basta usare un MacBook Pro con Touch ID, oppure un Mac loggato sullo stesso account del Wallet del proprio iPhone o Apple Watch. I pagamenti sono così semplificati in ogni luogo – reale o virtuale – e l’esperienza di acquisto continua a muoversi nei due mondi.

Che questa sia la strada giusta lo hanno capito diversi protagonisti del mondo retail e start up che operano nel settore del commercio. Anche in Italia le aziende stanno andando in questa direzione: secondo dati rilevati dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, l’80% dei top 300 retailer del nostro paese ha sviluppato un’innovazione digitale per la customer experience nei punti vendita, mentre il 22% si è focalizzato su sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi e il 15% su sistemi di cassa evoluta e di POS mobile.

Le innovazioni digitali e i sistemi di pagamento innovativi sono al centro delle attenzioni dei principali retailer italiani, ma un altro importante aspetto riguarda l’integrazione tra e-commerce e negozi fisici. Da un lato il web, le recensioni, i siti di shopping online e i social media generano traffico nei negozi fisici, e questi a loro volta favoriscono le vendite dai propri store online. Gli acquisti sono sempre più integrati e il settore delle consegne si sta attivando con innovazioni in grado di garantire una esperienza migliore e completa all’acquirente.

TNT ha sviluppato così una nuova funzione che migliora l’operazione di spedizione dei pacchi. Il giorno prima della consegna, il cliente riceve un sms o un’email con la notifica dell’arrivo della merce, con un link che consente di modificare il giorno e la sede della consegna: un sistema, questo, che migliora l’esperienza utente, ma anche l’efficienza del processo di spedizione.

Sul web nascono poi start up specializzate nell’agevolare la spedizione di pacchi per gli e-commerce di piccole attività e imprese. È il caso di Packlink, che ha realizzato una piattaforma per comparare online le tariffe dei corrieri espressi e agevolare gli e-commerce, che in questo modo possono confrontare le tariffe e acquistare online il servizio di spedizione, che comprende il ritiro dei pacchi presso la sede dell’impresa. Il processo di spedizione pacchi con corriere espresso di Packlink innova così la logistica di piccole imprese e negozi che hanno un e-commerce e devono inviare pacchi con le proprie merci in Italia e all’estero.

Altre innovazioni arrivano poi dal 3D e dalla realtà virtuale. La start up italiana Zakeke, ad esempio, consente d integrare all’interno degli e-commerce un sistema che permette agli utenti di personalizzare i prodotti in vendita, rendendo più realistico e profondo il processo di acquisto online. Ancora più in là si è spinta FCA Group per il lancio della nuova Abarth 124 Spider. Gli utenti in questo caso hanno la possibilità di personalizzare la propria auto attraverso la realtà virtuale e un visore VR che consente di vedere dal vivo il risultato della nuova configurazione dell’auto, fin nei minimi dettagli. Se convinto del risultato, l’utente potrà poi finalizzare l’acquisto in una concessionaria.

La direzione che stanno prendendo gli operatori del commercio, dai grandi retailer fino alla piccola impresa, è insomma quella dell’omnicanalità, in cui i diversi canali di vendita (negozio fisico, e-commerce, mobile, ecc.) si stanno integrando tra loro e le ultime innovazioni, come Apple Pay, non fanno altro che favorire questa integrazione.

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